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Ma non era un fotografo (Non è una storia vera -parte sei-)

Pubblicato il alle 14:21 da Alessandra in Non è una storia (vera)

Quando dico che ti amo

lo dico perchè ti amo.

lo dico perchè oggi non capisco come ho fatto fino a ieri senza te

e perchè pensavo fosse semplice dirlo, finchè non ho sentito le parole ferme in gola, prima di dirtele.

Quando dico che ti amo, anche se non è che lo dico spesso

lo dico perchè voglio che tu sappia che ti amo

lo dico perchè non c’è tempo al mondo che io amo più del tempo che passo con te.

Quando dico che ti amo

lo dico perchè amo ridere con te e anche piangere e poi pensarlo anche senza dirlo.

lo dico perchè penso che tutto il tempo che è passato da quando l’ho pensato a quando l’ho detto sia tempo perso.

lo dico perchè lo sento così forte che non dirlo, significa mentire.

Quando dico che ti amo

lo dico perchè lo penso e quando penso che ti amo penso a quanto ero ridicolo quando pensavo che l’amore fosse altro,

e cercavo di spiegartelo.

 

Fu il primo pensiero di un lunedì mattina qualunque.

All’improvviso avrebbe voluto essere un fotografo provetto, perchè avrebbe voluto immortalare per sempre quel viso che gli aveva permesso di pensare quello che aveva pensato, di dire quello che aveva detto e di scrivere quelo che aveva scritto. Ma non era un fotografo. Avrebbe anche voluto essere, all’improvviso, un fervente cattolico perchè avrebbe voluto chiedere a dio di non cancellare mai quella sensazione dentro di lui. Ma non era per niente cattolico.

Si rassegnò all’idea di non essere altro, nient’altro di diverso da quello che era.

Appese le poche righe al frigorifero del suo appartamento e tornò a letto.

Per un attimo aveva scordato che in quel letto non avrebbe trovato il suo amore.

Provò quello che provava ancora più forte. E pensò che non aveva mai provato nulla di così forte.

E per la prima volta, prima di pensare a sè, pensò a quello che provava.

E fu quel lunedì mattina, che si rese conto, impotente e timido, di quanto forte e puro fosse il suo amore.

Nascosto.

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